Portrait del nostro Chef

Freddy Nagler

Una formula magica in dieci lettere

Quest’uomo è sempre alla ricerca di qualche cosa. Quando Freddy Nagler ha il suo giorno libero o è in vacanza tiene sempre gli occhi aperti quando passa tra i banchi di un mercato. Quest’attività ovviamente gli piace ancora di più se il mercato si trova in una cittadina piena di romantici cafè e molti ambienti accoglienti. I banchi di frutta, verdura, pesce e carne riscuotono sempre maggiore attenzione. La ricerca è finalizzata alla qualità e quando Freddy Nagler la trova non riesce ad impedire un inarrestabile flusso di idee: “quando vedo generi alimentari nella loro forma naturale e di prima qualità il cervello inizia subito a lavorare e a sondare le possibili applicazioni in cucina”.

Da queste qualità il nostro chef ha trovato presso l’Hotel Savoy la cucina che fa per lui, perché qui la parola chiave, quasi magica, intorno a cui rota tutto il mondo culinario, è proprio F-R-E-S-C-H-E-Z-Z-A.“Per noi la freschezza dei prodotti utilizzati in cucina è un must”, sostengono i proprietari e gestori dell’hotel, Christoph Vinatzer e Nadia Stuffer.


Per questo motivo all’Hotel Savoy a Selva di Gardena un cuoco capace di sfruttare la freschezza dei prodotti può sostenere di gestire un incarico straordinario, ossia realizzare le proprie ambizioni. Qui potrà sbizzarrirsi per far impazzire gli ospiti dell’albergo con prelibatezze del tutto particolari. Ogni giorno vengono offerte paste fresche, canederli freschi, verdure fresche, frutta fresca, almeno quindici insalate fresche… freschezza, freschezza e ancora freschezza! Per lo chef Freddy Nagler un vero e proprio paradiso per le sue idee: “quando la mattina vedo arrivare i prodotti freschi sviluppo immediatamente nuove idee per poter proporre in modo ottimale le qualità di ogni prodotto giunto in hotel”, sostiene Freddy, a volte non senza qualche atroce dubbio per l’enorme quantità di prodotti che vengono utilizzati.

Nel corso di una stagione presso l’Hotel Savoy non si ripete mai lo stesso menu. “Per me questa è una sfida continua”, avverte lo chef Nagler, “ma contemporaneamente è il motivo per cui adoro lavorare in questa struttura. Qui posso proporre una cucina diversa, dinamica e mai uguale. Tutto questo mi stimola molto”. Freddy Nagler è nato nel 1969 a Brunico in Provincia di Bolzano. Già da bambino per lui non c’era niente di più bello che aiutare la mamma in cucina e girare il mestolo in qualche pentola. A tredici anni, durante la pausa scolastica, trascorse l’estate in un ristorante. Come conseguenza seguirono tre anni di tirocinio presso le cucine dell’Hotel Waldhof a Merano. Poi seguirono altre stazioni del suo percorso professionale, come Kastell Wernberg tra Weiden e Schwandorf in Germania, poi il “Le Relais de la Poste” nell’Alsazia francese, poco distante da Strasburgo. Un anno presso il “Le Pèrolles” a Friburgo nella Svizzera francese e due stagioni presso l’Alpenroyal a Selva di Val Gardena. Ed ora abbiamo l’onore di averlo qui con noi all’Hotel Savoy.

Non importa se pesce o carne, se canederli o risotto, se cucina mediterranea o piatti tipici della tradizione altoatesina – Freddy Nagler non ha preferenze e non fa differenze. Per lui e per noi conta la freschezza dei prodotti che vengono cucinati in pentola e in casseruola, poiché “solo così ne potrà nascere qualcosa di veramente buono per il palato”.

Così quest’uomo cucina ai piedi del Sassolungo e del Gruppo del Sella in una delle più belle valli dell’Alto Adige: “in un ambiente naturale come questo le pietanze sembrano crearsi da sole”, ammette Nagler, che come molti altri suoi colleghi vive nel dilemma di voler stupire ogni giorno i suoi ospiti a tavola, senza poter mai vedere le loro facce estasiate mentre mangiano i suoi prelibati bocconi. “Non è facile per noi rinunciare a questo momento”, dichiara ancoro lo chef dell’Hotel Savoy. Mentre ci racconta ancora quest’ultima impressione del suo lavoro, siamo sicuri che la sua memoria ritorna ai mercati che ha visitato ultimamente e alla freschezza che vi ha trovato.