Consigli per i biker

Tour semplici

Facile tour in Vallunga

La Vallunga, che s’estende a nord-est di Selva, all’interno del Parco naturale Puez-Odle, v’affascinerà con le sue pareti rocciose che si stagliano ripide su entrambi i versanti e con l’altipiano di Pra da Ri, sul finire della valle. Questa tranquilla variante del tour in mountain-bike della Vallunga è l’ideale per le famiglie o per i principianti che desiderano mettersi alla prova, poiché non raggiunge la parte più in quota, bensì termina poco dopo l’imbocco della valle. Il percorso procede lungo strade secondarie poco trafficate e sentieri di ghiaia e boschivi, senza richiedere particolare esperienza tecnica.
Dal punto di partenza presso l’Associazione turistica di Selva, dirigetevi verso la stazione a valle di Dantercepies, dove svolterete in direzione nord per raggiungere, più in discesa che in salita, il parcheggio situato all’imbocco della valle, che offre possibilità di sosta.
Il tour proposto prosegue per circa 1 km, con 50 metri di dislivello, verso il centro della Vallunga. Gli appassionati di mountain-bike, che non desiderano accontentarsi di questo piccolo assaggio, possono prolungare il percorso, continuando a salire lungo la pista da sci di fondo, fino a raggiungere l’inizio dell’altipiano di Pra da Ri. Il tour termina qui, poiché in mountain-bike non è più possibile proseguire oltre (vedere le varianti).
Lungo la via di ritorno, dopo aver raggiunto il parcheggio, percorrete la stretta strada d’accesso alla Vallunga verso fondovalle, fino alla pista ciclabile a ovest di Selva.
Questo tracciato dell’antica ferrovia della Val Gardena, leggermente in salita, vi consente di far ritorno all’Associazione turistica, il punto di partenza del tour.

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Tour della Val Gardena

Il tour della Val Gardena collega le sue tre principali località, offrendovi un percorso vario, l’ideale per i principianti di mountain-bike, poiché si snoda quasi interamente lontano dalla strada principale, intensamente trafficata. Nella seconda parte del tour, la salita lungo il tracciato dell’antica ferrovia, che consente di far ritorno a Selva, è particolarmente piacevole, poiché la pendenza, che per i treni dell’epoca doveva necessariamente essere esigua e costante, offre agli appassionati di mountain-bike un itinerario da percorrere in completo relax.
Il tour, che ha inizio presso l’Associazione turistica di Selva, uscendo dalla valle, costeggia essenzialmente la riva sinistra del rio Gardena. Inizialmente, percorrerete piacevoli sentieri attraverso boschi, prati e lungo il ruscello e, successivamente, tra Santa Cristina e Ortisei, strade secondarie asfaltate, quasi prive di traffico. Così, potete raggiungere, quasi senza dislivello in salita, la passeggiata di Ortisei.
Alla stazione a valle della funivia dell’Alpe di Siusi, svoltate a destra e attraversate la strada principale sul ponte pedonale, per raggiungere il centro della località. Da questo momento, il percorso è solo in salita: si tratta complessivamente di 450 m di dislivello fino a Selva, che offrono una pendenza molto moderata e piacevole.
Lungo il tracciato che avete già percorso all’andata e che ora seguite in direzione opposta fino a La Pozza, incontrerete, poco prima di Santa Cristina, una piccola località. Qui, l’itinerario cambia nuovamente versante della valle e segue l’antico tracciato ferroviario abbandonato, che è stato trasformato in pista ciclabile, per far ritorno a Selva.

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Tour di media difficoltà

Tour panoramico dell’Alpe di Siusi

Una meravigliosa vista panoramica senza troppa fatica: è la promessa del tour dell’Alpe di Siusi, grazie all’omonima cabinovia, che da Ortisei risparmia agli appassionati di mountain-bike circa 800 m di dislivello. Anche il percorso lungo impeccabili strade secondarie o sentieri di ghiaia contribuisce a far sì che questo tour possa essere intrapreso senza problemi anche dai principianti e dagli sportivi meno allenati. Alcuni brevi passaggi e accoglienti possibilità di sosta, come la Malga Rauchhütte, rendono perfetto questo facile itinerario.
Dal punto di partenza a Santa Cristina, procedete inizialmente quasi solo in discesa, sempre lungo il rio Gardena, fino a Ortisei, dove v’attende la cabinovia dell’Alpe di Siusi, che può tranquillamente ospitare due ciclisti con le loro mountain-bike. Pochi minuti dopo, raggiungerete la stazione a monte, il punto più in quota del tour, a circa 2.000 m, dove, circondati da un panorama mozzafiato sulle Dolomiti e ammirando Sciliar, Denti di cavallo, Sassopiatto e Sassolungo, non avrete più alcun dubbio sull’origine del nome di questo tour.
Una facile discesa sulla ghiaia con successiva salita sull’asfalto vi consente di raggiungere la prima possibilità di sosta, l’Hotel Icaro. Dopo pochi km nuovamente in discesa, sul lato sinistro della strada verso Saltria sorge la tradizionale Malga Rauchhütte, che vi offre le sue eccellenti prelibatezze, nonché una magnifica terrazza e un ampio prato con le sdraio, da cui potrete godervi un incantevole panorama.
Dopo aver fatto il pieno d’energie, in pochi minuti raggiungerete Saltria per poi intraprendere l’unica salita rilevante del tour, lungo la strada di ghiaia in direzione Monte Pana: ammirando Sassolungo e Sassopiatto che svettano di fronte a voi, supererete rapidamente anche questi 170 metri di dislivello. D’ora in avanti, il clinometro indica quasi solo più discese.
Da Monte Pana a Ciaslat alcuni fantastici tracciati vi consentono d’alternare diverse tecniche di guida, movimentando un po’ questo tour altrimenti molto facile. Attraverso Selva e la pista ciclabile lungo il tracciato dell’antica ferrovia, raggiungerete La Pozza e, cambiando lato del rio Gardena, arriverete a Santa Cristina, punto di partenza del tour.

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Passo Sella e Città dei Sassi

Il Passo Sella con il suo panorama mozzafiato sulle Dolomiti e le rovine rocciose della Città dei Sassi, alle falde del Sassolungo, attraggono come per incanto l’attenzione di sciatori, escursionisti e ciclisti: coloro che hanno affrontato la Val Gardena solo grazie alle loro energie, vivono quest’esperienza con particolare intensità. La salita verso la parte superiore del tour, poco prima della Città dei Sassi, offre emozioni indimenticabili, anche se è un po’ ripida, mentre il sentiero che la attraversa, fino al Rifugio Comici, propone divertenti tracciati al di sotto dell’imponente Sassolungo. A questo proposito, il Rifugio Comici vi offre un’idilliaca possibilità di sosta, esaudendo i desideri d’ogni buongustaio. La lunga e varia discesa per far ritorno a Selva rende perfetto questo breve, ma emozionante tour.
Dall’Associazione turistica di Selva, potete riscaldarvi lungo la dolce salita del tracciato dell’antica ferrovia. Successivamente, seguite per circa 2,5 km la strada del passo fino a Plan de Gralba, molto trafficata in alta stagione e senza particolari alternative per gli appassionati di mountain-bike. Tuttavia, potete superare rapidamente il dislivello inferiore a 200 m e, da Plan de Gralba, salire più velocemente in direzione di Passo Sella. Il percorso, inizialmente lungo una strada di ghiaia, si trasforma poi, nella parte superiore, in un sottile tracciato mozzafiato con alcune strette serpentine, dove incontrate già le più basse propaggini della Città dei Sassi. Si tratta di un percorso che i ciclisti più esperti e allenati riescono a superare, ma se lo desiderate, potete scendere dalla bici e godervi il meraviglioso panorama sul Sassolungo che s’innalza ripido al cielo.
Al parcheggio della cabinovia per la Forcella del Sassolungo ha inizio il sentiero che sale leggermente attraverso la Città dei Sassi. Durante l’alta stagione e i limpidi fine settimana, dovrete condividere questo tratto con numerosi altri escursionisti e ciclisti. Questo percorso andrebbe comunque effettuato in tutta tranquillità, per poter ammirare i testimoni di un’epoca passata: i massi caduti molti secoli fa dal Sassolungo, con le loro molteplici forme.
La successiva discesa ha inizio con un supertrail all’ombra del Sassolungo. A questo punto, potete proseguire il percorso oppure effettuare un’indimenticabile sosta al Rifugio Comici, che sorge a 1,5 km di distanza lungo il margine del sentiero. Sembra impossibile, ma questo rifugio non vi offre solo la sua posizione meravigliosa, ma anche squisite prelibatezze: la provenienza del pesce fresco, ingrediente principale di alcune ricette che hanno reso famoso il proprietario, è un segreto inviolabile… Non vi resta che lasciarvi deliziare dalla sua arte!
Fortunatamente, il tratto restante del tour fino a Selva è quasi tutto in discesa e con la pancia piena andrete più veloci! Attenzione: questa discesa devia su un sentiero poco visibile, che è facile oltrepassare se non si segue attentamente il roadbook o il GPS (punto 36).
Prima di La Selva dovete affrontare anche un’improvvisa salita di 50 m, per poi procedere tranquillamente e allegramente fino a Selva, punto di partenza del tour.

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Bike Tipps

I nostri consigli per rendere il prossimo tour in bike nelle Dolomiti un avvenimento assolutamente indimenticabile!

Cosa non dovete assolutamente dimenticare?

Abbigliamento:

  1. trikot da bike: meglio se in materiale in fibra sintetica
  2. canotta traspirante: trasporta rapidamente il sudore via dal corpo
  3. shorts da bike con imbottitura posteriore: comfort garantito e protezione da sfregamento
  4. windstopper / protezione per la pioggia
  5. calze: le migliori sono quelle in fibre attive
  6. guanti: proteggono le mani in caso di caduta
  7. casco: va sempre indossato, può capitare di cadere anche in salita
  8. occhiali: proteggono dai raggi UV e dallo sporco
  9. scarpe
  10. calze lunghe: sono raccomandabili soprattutto quando il clima è più freddo

É particolarmente importante che non vi siano frizioni o pressioni sui punti di contatto dell’abbigliamento (sella/pantaloni, pedale/scarpa, manubrio/guanto)!

Anche una gita di un solo giorno può condurre in aree abbastanza remote. Per essere pronti ad ogni evenienza avete bisogno di uno zaino con capienza di 20 litri.

Cosa mettere nello zaino:

  1. bere: portarsi abbastanza liquidi (per un tour in bicicletta è particolarmente indicata acqua allungata con succo di mela o altri succhi di frutta)
  2. mangiare: le scorte di cibo ovviamente dipendono dalla lunghezza del tour. Una barretta energetica o una banana per uno spuntino non devono mai mancare, anche quello più breve.
  3. cellulare
  4. kit di pronto soccorso
  5. pompa d’aria: l'utensile preferito di tutti i bikers
  6. camera d’aria: se manca è garantita una foratura!
  7. leva per le ruote
  8. piccolo attrezzo multiuso
  9. cambio abiti
  10. protezione solare: indispensabile quando il tempo è bello.

A cosa bisogna fare attenzione:

Di solito in estate le probabilità di affrontare un temporale aumentano nel pomeriggio. A differenza di quando si viaggia in auto, gli appassionati di mountain bike non sono al sicuro durante un temporale ed i fulmini sono una vera minaccia. Quindi: se il temporale è già molto vicino c'è una sola direzione da seguire – quella verso valle. Se invece i tuoni ed i fulmini sono già in cielo: arresto immediato e giù dalla bici il più lontano possibile da essa - in particolare nelle zone aperte. Se il temporale è passato, c'è ancora un pericolo per i ciclisti: i percorsi scivolosi.

Il rischio di un temporale non significa necessariamente che dovete rimanere in albergo. La probabilità di temporali non significa che accadano. In estate i temporali ci sono soprattutto nel pomeriggio. Allora è consigliabile partire e programmare il tutto per la sola mattina! Ma sarete sempre ricompensati: il momento in cui la pioggia smette ed il cielo si apre a nuovi sprazzi di blu dopo un temporale è sempre qualcosa di molto bello.

Importante: informare l’albergatore o amici e parenti del percorso selezionato per il tour.

Infine: salite sulla bicicletta e divertiteVi nella possima avventura sulle due ruote presso l'Hotel Savoy a Selva di Val Gardena in Val Gardena!